Patrimonio GENOVESE
Ars Nautica prende il nome dall’omonimo trattato scritto nel 1570 da Fernão de Oliveira (1507 – c. 1581) marinaio, storico, cartografo, architetto navale e teorico della guerra marittima portoghese. Un’opera che ha segnato profondamente la cultura nautica e l’evoluzione del pensiero marittimo europeo. Prima del Rinascimento, gli sviluppi tecnologici che avrebbero alimentato l’era delle scoperte oceaniche presero forma proprio nel Mediterraneo occidentale, all’interno della marina italiana. L’istituto fondato a Sagres dal re portoghese Dom Henrique de Avis divenne un crocevia scientifico e formativo per marinai genovesi e veneziani: un vero e proprio trasferimento tecnologico di portata globale. Oggi, Genova – capitale professionale e accademica della progettazione di yacht e navi – rinnova quella vocazione, unendo tradizione, scienza e cultura nautica con una visione internazionale. In Italia, e a Genova in particolare, unire il marittimo all’ingegneria e trasformarlo in arte è un gesto antico e identitario. Se l’originalità è un viaggio verso il futuro, la visione di Ars Nautica è proprio questa: portare nel futuro la perfetta combinazione tra scienza, design e arte navale, con una sensibilità progettuale unica, radicata nel cuore del Mediterraneo.
FILOSOFIA del Design
Ogni lavoro professionale raggiunge il suo vero valore attraverso la competenza e l’impegno della persona che lo svolge.
Il design è l’atto di ristabilire un equilibrio ormai superato, interpretando nuovi dati culturali, tecnici ed estetici. È la creazione consapevole di qualcosa destinato a durare nel tempo, ma anche a trasformarsi con esso. Nel mondo navale e nautico, il designer si muove al centro di un’attività industriale complessa, ma ne è al tempo stesso parte integrante. Come creatori di imbarcazioni galleggianti articolate e sofisticate, sappiamo di avere un ruolo chiave nel processo progettuale. Eppure, l’educazione accademica da cui proveniamo ci impone una distanza etica: i progetti non appartengono ad Ars Nautica, ma prima di tutto alla loro epoca. Il progettista lavora con umiltà, con una spada spirituale in una mano e una cazzuola nell’altra: in equilibrio tra gesto tecnico e visione interiore, in un viaggio che finisce e inizia, ogni volta. Combinare ingegneria e arte per raggiungere una soluzione funzionale ed esteticamente compiuta è un atto di alto impegno intellettuale. Uno yacht innovativo ma razionale, robusto ma elegante, nasce da una cultura progettuale raffinata: dal primo schizzo, fino all’ultimo dettaglio. Solo con questa visione può nascere un’opera d’arte tecnica: geometrica, fluida, rigorosa nella sua grammatica visiva – e capace di proiettarsi oltre il presente, in direzione del futuro. Questa è la filosofia progettuale di Ars Nautica.
Il primo criterio che definisce il design di uno yacht è semplice, ma imprescindibile: deve emozionare, deve convincere al primo sguardo. L’autentico valore estetico nasce da un sistema complesso di riferimenti: il bagaglio culturale del progettista, la sua memoria emotiva, il suo sguardo interiore. Il senso della bellezza può nascere dalla funzione, dalla natura o da codici socioculturali fuori contesto – e nelle imbarcazioni, questo tema è centrale. Uno yacht è sempre una dichiarazione estetica. E nel caso di un megayacht one-off, ogni singolo elemento – forma, spazio, funzione – diventa rappresentazione visibile di uno stile di vita. L’equilibrio tra estetica e funzionalità qui raggiunge il suo massimo grado. Da questa consapevolezza nasce il nostro metodo: un dialogo intimo e dinamico con l’armatore, una progettazione su misura fondata sull’ascolto, sulla flessibilità e sulla fiducia. Perché un design davvero unico nasce solo quando esperienza, visione e desiderio si fondono in un progetto realizzabile, che riesca a trasformare un sogno in materia.
Ogni tipologia di imbarcazione ha i propri standard di lusso. Un cabin cruiser compatto e un flybridge di medie dimensioni rispondono a parametri differenti, definiti dal contesto e dalla funzione. Nei prodotti industriali di serie, questi standard vengono ottimizzati analizzando modelli comparabili: è una logica economica, strettamente legata alla redditività.
Ma quando si parla di megayacht, tutto cambia.
Con l’aumentare delle dimensioni cresce anche l’intensità simbolica del progetto. Il megayacht non è solo un bene di lusso: è uno spazio che riflette visioni del mondo, gusti, aspirazioni, valori. È un simbolo di libertà, di gusto individuale, di identità. E, in quanto tale, racconta molto di più della sola disponibilità economica del suo armatore. I modelli di consumo a bordo – spazi, funzioni, materiali, rituali – diventano espressione diretta di estetiche personali e visioni culturali. Il megayacht è così un microambiente complesso, progettato con sensibilità estrema, all’interno di una grammatica condivisa del lusso, della raffinatezza e del buon gusto. Per questo è fondamentale considerare tutti gli approcci tipici dell’alto di gamma: dalla configurazione generale ai dettagli più minuti. Ars Nautica, con il suo team multidisciplinare, affronta ogni progetto come un equilibrio tra standard tecnici e desideri del cliente. L’ottimizzazione non è solo funzionale, ma anche culturale, emotiva, identitaria.
Visione INNOVATIVA
“L’innovazione è la differenziazione che emerge dai processi che portano ai risultati” –Saba Gamze Oral-